February 2012
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(accordando la chitarra)
Le cose belle dell’adolescenza potrei riassumerle in due punti: 1) innamorarmi di un ragazzo solo sniffando il profumo che la sua ascella lasciava sulla chitarra che a lezione gli davo affinché la accordasse; 2) innamorarsi di me solo perché ero carina, nel senso più generico, ampio, astratto, elusivo e vago del termine. Però era l’adolescenza e i grandi ti schernivano dicendo “eh sei giovane,...
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Il faut imaginer Albert heureux.
Il Caligola di Camus è stato il debutto teatrale di Carmelo Bene nel 1959. Una particolarità dell’evento sta nel fatto che Albert Camus aveva tolto i diritti di rappresentazione del suo Caligola a tutti già anni prima. Carmelo Bene, deciso a metterlo in scena, si scontrò inevitabilmente con il veto dell’autore ed insieme all’amico regista Roberto Ruggiero partì alla volta di...
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Ólafur, istruzioni per l'uso.
Clicca su play. Lentamente prova a pensare a tutte le sensazioni, le esperienze vissute, ai volti familiari, la loro rassicurante riconoscibilità, o a quelli solo incrociati per strada, pensa agli sguardi di chi ti ama, alla tenerezza delle piccole cose, ai treni persi e quelli su cui hai viaggiato, a volte sorridendo a volte no. Pensa al mare, l’odore pungente della salsedine, i tuffi a...
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(riordinando)
Quando togli un quadro dalla parete rimane il segno. Più il quadro è stato sulla parete, più il segno è evidente. Giusto? E tu stai lì a chiedermi interdetto che cosa ho da piangere piantando chiodi nel muro. No, niente. E’ che per un attimo mi è parso di aver capito.
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"Non c'è nessun cielo, Cesonia."
(continua da qui)
Camus scrive la prima versione del Caligola nel 1937, mentre l’Europa precipita nel vortice dei totalitarismi. Sembra scontato accostare la figura di Hitler a quella dell’Imperatore romano, ravvisando in quella fame di potenza e nella sua mostruosa affermazione l’ombra dell’uno e dell’altro. Si tratta però di una lettura fin troppo semplicistica dell’opera. La morte di...
January 2012
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cesonia asked: Anche se ho lasciato, riscoperto, abbandonato, fatto altro, ripreso, sto seriamente pensando di cambiare tesi, pur avendola già scritta ed essere ad un passo (seppur metaforico) dalla seduta di laurea. Tu che ne dici?
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Io non ricordo, ma so che...
[alcuni esempi]
Nativi del nord e del sudamerica —> 80 MILIONI di morti, popolazione sterminata quasi per il 90% dai colonizzatori europei tra il 1500 e il 1900.
Ucraini (Holodomor) —> 10 MILIONI di persone morte a causa della carestia pianificata dal regime sovietico tra il 1929 e il 1933.
Armeni —> 2 MILIONI di morti tra il primo e il secondo genocidio degli anni...
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Fabula cothurnata.
E.: Che cazzo hai fatto all'occhio?
C.: Eh ho sbattuto.
(contro un pugno)
(mio)
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senza lamenti altri
caro d___,
è soltanto vedendo(ti) che potrò capire - e anche tu potrai capire - dove alberga l’imperfezione, che potrò saggiare la tua lontananza o la tua ritrovata vicinanza; solo vedendoti avrò modo di completare questi silenzi dei giorni trascorsi. non dovremmo averne paura - e di questi tempi, per me, non avere paura è una priorità. deluderò ancora, forse, ma potrò dire di aver cercato il...
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“BYE BYE BITCHES!”
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(sognato la scorsa notte)
Una casa familiare ma non la mia e io con degli animali da sfamare. Delle ossa da dare al cane e alcune decine di confezioni di latte andato a male da gettare, cercando di evitare le centinaia di api che ci si erano fiondate sopra. La mia nonnina avvolta nel suo solito scialle blu e io che le dico “Ho capito, non rimane niente. Rimane solo quello che fai”. I rumori di una festa di...
December 2011
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You say goodbye and I say hello.
Cosa lascio alle spalle: - I progetti irrealizzati per anni, PER ANNI! Emobbastaveramenteperò. - L’amarezza per le intuizioni del pre-sonno non trascritte e al mattino seguente dimenticate, credo di aver trovato la cura contro il cancro e la formula del moto perpetuo di prima specie. Ma tanto “la mia è solo una connessione internet”. - I vaffanculo non detti ma fortissimamente...
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(ancora aspettando)
Tutti quei bimbi nel negozio mi hanno fatto pensare che non ho ricordi di quando credevo all’uomo vestito di rosso. Ho come la sensazione di aver sempre saputo la verità e invece sono certa che non sia così. C’è stato un tempo in cui ero ingenua eppure quella sensazione io non riesco proprio a ricordarla. Ora non vorrei altro. Tutti quei bimbi mi hanno fatto ricordare le persone che...
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Philippe Katerine.
Katerine, al secolo Philippe Blanchard, è un cantante, attore e scrittore francese. Fino a qualche ora fa non sapevo nemmeno della sua esistenza, ora credo di non poterne fare più a meno. Ringrazio accoratamente la domenica pomeriggio a casa (non tutto il male viene per). Ma veniamo a noi.
Ha 43 anni ed è attivo sulla scena musicale dal 1991, con una discografia che comprende ben 9 album.
Non...
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C'era una volta...
…un re, diranno subito i miei piccoli lettori. No ragazzi, avete sbagliato, c’era una volta una struttura sanitaria pubblica in provincia di Napoli, e c’era una volta anche una dolce signora di circa 60 anni, originaria di un ridente paesino all’ombra del Vesuvio. La dolce signora un giorno si ammalò. I familiari, spaventati per le sue condizioni di salute, decisero di...
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(seduta in poltrona sorseggiando tè)
It’s five o’ clock.
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A Pallade Atena non la si fa!
* Mentre Efesto ed Atena erano sul talamo nuziale, la dea scomparve all’improvviso. Lo sperma di Efesto finì per cadere a terra e nacque un bambino (?), il quale aveva la parte inferiore del corpo a forma di serpente (mi sembra ovvio). Atena decise di affidarlo a tre sorelle – Erse, Pandroso e Agraulo - chiuso dentro ad una cesta, avvisandole di non aprirla mai. Mentre Atena era via, due...
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(guardando distrattamente i gol in tv)
La domenica si mangiava tutti insieme, non sempre ma spesso. Si prendeva la nave. L’odore del mare, il rumore delle imbarcazioni sull’acqua, il colore blu, il vento. C’eravamo tutti. C’erano mille cassetti pieni di cose che odoravano di vecchio. Li aprivo tutti, ogni volta, sperando di trovarci sempre qualcosa di “nuovo”. Non so come fosse possibile, ma...
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Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un...
– Nazim Hikmet
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"Non c'è nessun cielo, Cesonia."
(continua da qui)
“Anch’io voglio che Caligola sia ucciso. Voglio che le cose siano chiare però: se io avessi il potere di Caligola, agirei come lui, dato che sono animato dalle sue stesse passioni. Lui fa ciò che sogna di fare. Io sono con voi, con la società, non perché mi piaccia, ma perché non sono io ad avere il potere, quindi le vostre ipocrisie e le vostre viltà mi danno maggiore...
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(direttamente dal congresso)
Volevo dire che a me quello che fa incazzare non è tanto la privatizzazione in sé, quanto il fatto che ci ritroviamo costretti a rivolgerci ai privati per avere la qualità e non basta solo il bene comune come leitmotiv a sospingere la barca del pubblico (come dovrebbe essere, eh, come dovrebbe essere!). La res publica è schiava - SCHIAVA - del profitto. Le carceri ai privati perché loro le faranno...
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November 2011
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(alla libreria della stazione)
Lontano il fischio roco di un treno che fende il silenzio… iniziava così. Sono passati molti anni eppure quel fischio, quel silenzio, io lo sento ancora. Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei aver comprato un paio di occhiali da sole invece di qualsiasi altra necessità. C’è molta gente. Faccio uno sforzo per riuscire a guardare tutti in viso, uno uguale per non farlo....
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(giocando sul tappeto)
Dopo aver imparato a dire mamma, è stato il turno di cacca. Oggi è arrivata la terza parola: scarpe.
Questa bambina mi darà grandissime soddisfazioni.